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wifi interruttori raspberry relè pi2

[Problema] Raspberry Pi2 + Relè + Interruttori + WiFi
#1
Salve a tutti.
Premetto che non ho ancora il Raspberry.
Ho un impianto di luci con gli interruttori a muro (classici on/off) più qualchè relè fuori (casa) che mi permette di controllare più luci con lo stesso interruttore.
La mia domanda è: posso integrare l'interruttore a muro con il modulo relè (domotica).
Praticamente: vorrei accendere la luce sia dalla mia raspy tramite pagina web che dal mio interruttore a muro.
Esempio: accendo la luce dal muro, mi scoccio di alzarmi e la spengo tramite la mia raspy (modulo relè), posso riaccendere e/o spegnere di nuovo la mia luce ?
Spero sia tutto chiaro, grazie mille.
Risposta
#2
(07/12/2015, 20:00)Luigi14 Ha scritto: Salve a tutti.
Premetto che non ho ancora il Raspberry.
Ho un impianto di luci con gli interruttori a muro (classici on/off) più qualchè relè fuori (casa) che mi permette di controllare più luci con lo stesso interruttore.
La mia domanda è: posso integrare l'interruttore a muro con il modulo relè (domotica).
Praticamente: vorrei accendere la luce sia dalla mia raspy tramite pagina web che dal mio interruttore a muro.
Esempio: accendo la luce dal muro, mi scoccio di alzarmi e la spengo tramite la mia raspy (modulo relè), posso riaccendere e/o spegnere di nuovo la mia luce ?
Spero sia tutto chiaro, grazie mille.

Bhe è sufficiente che colleghi i relè comandanti dal RPI in parallelo all'interruttore.
Risposta
#3
(07/12/2015, 20:12)Davide Valenti Ha scritto: Bhe è sufficiente che colleghi i relè comandanti dal RPI in parallelo all'interruttore.

Allora, la scheda in questione è questa: http://www.amazon.it/SainSmart-iMatic-Co...B00KCP6BTW (per capirci), mentre gli interruttori (collegati direttamente alle luci) sono questi: [Immagine: 33154965-interruttore-luci--bianco-inter...on-off.jpg]
Mi sapresti spiegare meglio come effettuare i vari collegamenti ? (Non sono molto pratico in elettronica Sad )
Grazie mille
Risposta
#4
(07/12/2015, 20:12)Davide Valenti Ha scritto: Bhe è sufficiente che colleghi i relè comandanti dal RPI in parallelo all'interruttore.
No, non è sufficiente. Lo sarebbe se avesse dei pulsanti (che a loro volta comandano un relè, di tipo bistabile).
Quelli che noi chiamiamo semplicemente "interruttori", la maggior parte delle volte, non lo sono.
In un impianto di comando luci con un solo punto di accensione, è sufficiente un interruttore.
In un impianto di comando luci con due punti di accensione, servono due deviatori.
In un impianto di comando luci con tre punti di accensione, occorrono due deviatori e un invertitore.
In un impianto di comando luci con n punti di accensione (4 o più), occorrono due deviatori e n-2 invertitori.
Anche se a questo punto è più semplice e economico usare pulsanti e relè.
L'interruttore serve in un solo caso, e per questioni pratiche il più delle volte non si utilizza, scegliendo, in sua vece, un deviatore.
Qui non si tratta di elettronica, ma di elettrotecnica di base. Ricordo che mettere mano al circuito elettrico a 230v senza sapere quello che si fa è pericolosissimo (pericolo di morte o incendio) e ricordo anche che la legge prevede lo facciano solo professionisti abilitati.
Un impianto domotico è completamente diverso: tutti i comandi sono collegati solo con un doppino, ogni comando ha un proprio codice univoco, che viene trasmesso sul bus quando questo viene azionato. La centralina ha al suo interno un programma che regola gli eventi (quando è premuto il comando x, accendi la luce y).
Credo che Luigi voglia ottenere una specie di ibrido, cioè automatizzare l'impianto classico, non avendo un impianto domotico digitale (che costa molto do più). Si può fare, ma l'impianto va modificato pesantemente, e occorre che chi faccia tali modifiche, conosca l'elettrotecnica.
Risposta
#5
Luigi14 quella scheda, poi, costa un botto! Puoi comandarla con i GPIO, non serve che abbia interfaccia Ethernet..
Potresti usare due di queste (valuta tu la differenza di spesa), ma come detto su, potresti usarle dove hai pulsanti con relè, dove invece hai comandi classici on-off, dovresti modificare completamente l'impianto luce di casa.
Risposta
#6
Ciao Zzed.
Si, hai capito bene: vorrei realizzare una sorta di ibrido.
Mi serve l'interfaccia Ethernet per controllare le luci da smartphone...

Allora, io ho questa situazione: fuori casa ho degli interruttori a "pressione" (quelli che quando li premi tornano nella loro posizione iniziale) che mandano l'impulso ad un relè e accende la luce A, premi di nuovo e spegne la luce A e accende la B, poi accende sia la A che la B e con una quarta pressione spegne entrambe. Posso collegare il raspberry pi 2 direttamente al relè ? O mi serve la scheda relè che mi hai linkato tu ?

Altra domanda (forse un pò OT), come faccio a sapere come effettuare i collegamenti ? Ad esempio la scheda relè ad 8 canali, ha 8 pin per ogni relè + 1 VCC + 1 GND. Devo collegare gli 8 pin (IN1, IN2, INX) ad un pin GPIO (sulla raspy), il pin VCC a quello sulla raspy e via dicendo ?

Altra domanda: ho acquistato questa scheda (https://www.itead.cc/raspberry-pi-sim900...-v1-0.html) come faccio a collegarla alla mia raspy senza "attaccarla" sopra ?

Grazie mille
Risposta
#7
Quante domande! Bene, la curiosità è sinonimo di intelligenza!
No: non ti serve l'interfaccia Ethernet, perchè il Raspberry la ha già. La "tua" scheda, potrebbe funzionare tranquillamente da sola, dovresti fare apposita pagina web, che gli invi i comandi corretti alla pressione di un tasto sullo scherno, ad esempio. Ma avendo già un Raspberry, quella soluzione lì è più costosa e probabilmente più complicata, sicuramente meno versatile.

Quelli che hai all' esterno, si chiamano pulsanti. A quelli puoi collegare in parallelo un relè comandato da raspberry (in modo da simulare una "pressata"), tramite una (o più) scheda tipo quella che ti ho segnalato io. E' meglio usare la scheda, perché è anche optoisolata, quindi l'impianto di casa e il raspberry non sono elettricamente collegati.
Quelli che invece non sono pulsanti, non possono essere comandati così facilmente: occorre modificare l'impianto elettrico.

Si, le schede relè si collegano cosi: VCC e GND sono il + e il -, e gli altri sono i segnali di comandoi dei relè, ognuno a un pin della GPIO programmabile come uscita. qui lo schema del GPIO.

per collegare una scheda al GPIO (oltre alla connessione diretta) hai diversi modi:
- usi i fili con connettori per i pin e colleghi quel che ti serve (spesso schede ti questo tipo hanno il connettore completo, ma usano solo alcuni pin)
- usi un cavetto a nastro come prolunga per il GPIO (puoi autocostruirlo o prenderlo già fatto)
Risposta
#8
(13/12/2015, 23:57)Zzed Ha scritto: Quante domande! Bene, la curiosità è sinonimo di intelligenza!
No: non ti serve l'interfaccia Ethernet, perchè il Raspberry la ha già. La "tua" scheda, potrebbe funzionare tranquillamente da sola, dovresti fare apposita pagina web, che gli invi i comandi corretti alla pressione di un tasto sullo scherno, ad esempio. Ma avendo già un Raspberry, quella soluzione lì è più costosa e probabilmente più complicata, sicuramente meno versatile.

Vabbè, si, io intendevo realizzare una pagina web da cui controllare il mio raspberry.

Citazione:Zzed
Si, le schede relè si collegano cosi:  VCC e GND sono il + e il -, e gli altri sono i segnali di comandoi dei relè, ognuno a un pin della GPIO programmabile come uscita. qui lo schema del GPIO.


per collegare una scheda al GPIO (oltre alla connessione diretta) hai diversi modi:
- usi i fili con connettori per i pin e colleghi quel che ti serve (spesso schede ti questo tipo hanno il connettore completo, ma usano solo alcuni pin)
- usi un cavetto a nastro come prolunga per il GPIO (puoi autocostruirlo o prenderlo già fatto)


A questo punto però mi stavo chiedendo se dovessi comprare una scheda di espansione...anche perché dovrei collegare un modulo relè a 8 canali, un modulo relè a 2 e un modulo sim...
Altra domanda: come faccio ad alimentare contemporaneamente 2 (o più) moduli ? La mia scheda ha solo 2 più da 3.3V e 2 da 5V...

Grazie ancora
Risposta
#9
Basta collegarle in parallelo, facendo in modo che l'alimentazione arrivi a tutte le schede. Ma perché il modulo sim? Anche quello, a mio parere, è inutile. Se hai il RaspberryPi collegato al Router, lo puoi comandare dal cellulare tramite wifi, quando sei a casa, o tramite internet quando sei fuori casa, anche dall'altro capo del mondo: basta configurare opportunamente il Router.
Risposta
#10
(14/12/2015, 09:29)Zzed Ha scritto: Basta collegarle in parallelo, facendo in modo che l'alimentazione arrivi a tutte le schede. Ma perché il modulo sim? Anche quello, a mio parere, è inutile. Se hai il RaspberryPi collegato al Router,  lo puoi comandare dal cellulare tramite wifi,  quando sei a casa, o tramite internet quando sei fuori casa, anche dall'altro capo del mondo: basta configurare opportunamente il Router.

Ora ti spiego: le luci e gli interruttori sono per casa mia diciamo...mentre il fatto di aprire il cancello con il modulo SIM è per un mio amico  Blush
Alla fine ho comprato quello della sainsmart.
Per gestire il modulo SIM mi serve un software appropriato (mgetty) o il modulo "invia" segnali al raspy ?
È possibile mandare "l'impulso" al cancello automatico (raspy==>modulo relay==>cancello) per farlo aprire ? (Parlo sia di un cancello ad "ante" che uno con la serratura (una volta che si "sblocca" la serratura lo apri e poi lo chiudi).
Scusa ma forse non mi sono spiegato bene  Undecided (sarà l'ora  Big Grin)
Grazie
Risposta
  


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